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PORTO, GRAVE ERRORE DIVIDERSI SULLA PRESIDENZA

Ancora una volta la città arriva divisa ad un appuntamento istituzionale di enorme importanza per lo sviluppo e il futuro del territorio.

L’indicazione dei nomi per la presidenza dell’Autorità Portuale ha innescato una manifesta divisione fra gli enti a cui la legge attribuisce il compito di indicare i candidati. Comune, Provincia e Camera di Commercio si sono presentati a questo appuntamento in ordine sparso, ognuno con i propri nomi, in un clima che appare molto lontano dalla concertazione che invece dovrebbe essere ingrediente indispensabile proprio in un momento di crisi così profonda per Taranto e la sua provincia. Un territorio compatto ha una sua forza da far valere nei luoghi delle decisioni, a Bari come a Roma.

Un territorio diviso, invece, le decisioni le subisce. In questo caso il rischio che si corre è proprio questo: Regione e Ministero, facendo leva sull’assenza di unitarietà dei tre enti che rappresentano il territorio, potrebbero optare per soluzioni lontane dagli interessi autentici di Taranto e del suo porto. Sarebbe un fatto gravissimo del quale, però, la responsabilità ricadrebbe unicamente sulla incapacità dei nostri enti territoriali di dialogare fra loro e di farsi portatori di una visione d’insieme dello sviluppo del porto e del territorio. Alla Regione e al Governo andava data prova di compattezza per dimostrare di avere le idee chiare sul presente e sul futuro di questa terra. Puntualmente, invece, Taranto si è presentata carica di lacerazioni e priva di una visione unitaria dello sviluppo.

A parole si è sempre bravi a parlare di gioco di squadra; nei fatti, poi, continuano a prevalere altre logiche, ognuno agisce a dispetto degli altri, ognuno pensa al suo orticello da coltivare facendo passare in secondo piano gli interessi generali di Taranto e dei tarantini. A volte, addirittura, contro gli interessi stessi della città.

È stata buttata via un’altra occasione.

 

Emanuele Papalia

(Presidente Teichos)