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RIPRENDIAMOCI LE CHIAVI DELLO SVILUPPO

RIPRENDIAMOCI LE CHIAVI DELLO SVILUPPO

A proposito di Ilva, Tempa Rossa e Porto

BASTA SPACCATURE, RIPRENDIAMOCI LE CHIAVI DELLO SVILUPPO

 

La manifestazione di Confindustria e la contromanifestazione dei gruppi ambientalisti dell’1 agosto ha messo in risalto, ancora una volta, la contrapposizione netta, la spaccatura profonda che esiste a Taranto sui temi della salute e del lavoro. Una lacerazione che si dispiega da almeno due anni a questa parte con toni sempre più esasperati ed aggressivi. È evidente però che questo scontro di ideali fino ad oggi non ha prodotto alcun risultato, né sotto il profilo della tutela della salute e dell’ambiente – visto che delle bonifiche non c’è neppure l’ombra e che le emissioni sono diminuite solo perché è diminuita la produzione – né sotto il profilo occupazionale e produttivo, visto che la disoccupazione è aumentata in modo vertiginoso, le aziende continuano a chiudere a ritmo impressionante e, soprattutto, non si intravede alcuna seria prospettiva di sviluppo per il territorio.

 

La politica, che dovrebbe essere il punto di sintesi e rappresentare lo slancio propositivo di una comunità, è del tutto assente.

 

La partita sul destino di Taranto si sta giocando su altri tavoli e sopra la testa dei tarantini. La città continua a fare da spettatrice e a farsi la guerra al proprio interno mentre altrove si prendono le decisioni. La politica continua ad essere latitante. Qualche giorno fa a Bari si è tenuto un importante workshop sul progetto Tempa Rossa. Erano presenti le istituzioni locali tarantine? C’era qualcuno a rappresentare Taranto e gli interessi della città a questo incontro? C’era chi avrebbe il compito di confrontarsi sulle garanzie  relative all’impatto ambientale e ai rischi di incidente rilevante? Non lo sappiamo. Sappiamo invece con certezza che protagonisti del workshop sono stati Eni e la joint venture Total-Shell-Mitsui, titolare del progetto Tempa Rossa, che con i suoi 1,6 miliardi di euro di investimento è considerata la più grande iniziativa industriale privata in corso in Italia. Come è noto, in questo progetto Taranto avrebbe solo un ruolo di mera movimentazione e stazione di stoccaggio al servizio del Centro Olio della Basilicata. E questo è il punto: Taranto cosa ci guadagna da Tempa Rossa? Offre lavoro e adeguate garanzie sotto il profilo dei rischi d’incidente e della salute? Ma, soprattutto, è un investimento utile ad un sano sviluppo del territorio? In quale visione strategica rientra? Domande alle quali si potrebbe rispondere se solo la politica in questi anni tormentati avesse elaborato un disegno di prospettiva per questa città. Invece nulla, si procede a tentoni, si vive alla giornata, senza una rotta chiara da seguire e quindi si entra in difficoltà quando ci sono grandi questioni come questa da affrontare. E in questa confusione e mancanza di idee è più semplice per chi è nella stanza dei bottoni decidere cosa fare sulla testa dei tarantini.

 

L’impressione è che di questo passo Taranto si presti a continuare ad essere terra di conquista senza mai imprimere una volontà autonoma ai percorsi di sviluppo che si vogliono intraprendere. Sempre di qualche giorno fa è la notizia – resa nota dalla Provincia di Matera – che il Ministero delle Infrastrutture ha approvato una proposta progettuale presentata dall’Autorità Portuale di Taranto per sviluppare nel nostro porto un sistema intermodale a servizio della Basilicata. Ferma restando la bontà dell’iniziativa, che senz’altro servirà ad arricchire i traffici del porto, resta la questione di fondo: la direzione dello sviluppo di questo territorio la decidiamo noi tarantini o ci rassegnamo a farcela dettare dall’esterno? A questa domanda dovrebbe essere la politica a dare una risposta. E risposte, al momento, non ne arrivano.

 

Emanuele Papalia

Presidente Teichos

master in progettazione di oil & gas

L’eni in collaborazione con l’università di bologna ha istituito un master dedicato alla progettazione di impianti.. attenzione mancano ancora pochi giorni all chiusura dello stesso che avverrà l’8 maggio .

Il Master “Progettazione di Impianti Oil & Gas” intende fornire a giovani neolaureati in Ingegneria una formazione altamente qualificata e specializzata attraverso una solida preparazione tecnico-gestionale e concrete esperienze di training on the job da svolgere presso eni e&p e tecnomare

qui il bando completo :

http://www.eni.com/it_IT/attachments/lavora-con-noi/progetti/Progettazione-Impianti-Oil-Gas-sesta-Edizione.pdf