Mostra espositiva: “Taranto Expo 2015: vigne e vini in riva allo Jonio”

Il Liceo Aristosseno di Taranto, con il patrocinio del Comune di Taranto – Assessorato Pubblica Istruzione, Università, Cultura, Beni Culturali, Spettacolo e il Delegato al Turismo e Marketing – in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia, con l’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia, con la Soc. Coop. MUSEION, nonché con alcune delle principali aziende vinicole del territorio jonico, ha organizzato nella giornata di marte 9 giugno p.v. alle ore 10,30, presso il Salone degli Specchi di Palazzo di Città, la conferenza stampa di presentazione del progetto “Taranto Expo 2015: vigne e vini in riva allo Jonio”.

La conferenza stampa sarà l’occasione per presentare alla comunità tarantina jonica il progetto, che si inserisce a pieno titolo nel più ampio percorso socio-economico e culturale che caratterizza l’EXPO Milano

2015.

Gli organizzatori della conferenza si soffermeranno sulla struttura espositiva della mostra che si svolgerà nei locali della Galleria Comunale del Castello Aragonese, dal 13 al 25 giugno pp.vv.

In particolare, nella prima sala della Galleria sarà ricostruito un Simposio magno greco, arricchito da riproduzioni in terracotta di oggetti che venivano usati nelle libagioni del “bere insieme”. Sui muri saranno collocati diversi pannelli espositivi provenienti dalla mostra temporanea allestita nel 2010 presso il Chiostro di S. Chiara, dal titolo: “La vigna di Dioniso” curata dall’ Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia. La sala sarà, altresì, allestita per ospitare la proiezione di materiale multimediale relativo al tema della mostra.

Nella seconda sala, a cura delle aziende partecipanti, saranno allestiti punti di esposizione e di informazione sui propri vini e vitigni. Sarà fornita ogni utile indicazione sui prodotti, orientando l’utenza interessata a visitare direttamente i luoghi della produzione. Gli studenti del Liceo, attraverso le loro competenze linguistiche, potranno offrire utili indicazioni in proposito nelle principali lingue europee.

L’apertura della mostra avverrà sia in orario antimeridiano nelle giornate feriali (ore 9,00-13,00) – a cura del personale preposto all’Ufficio d’Informazione Turistica nella Galleria Comunale di P.zza Castello – sia in orario pomeridiano (ore 18,00-21,00), a cura degli studenti del Liceo “Aristosseno” e dei loro docenti tutor.

Nella giornata di sabato 13 giugno p.v., alle ore 18,30, è stata programmata l’inaugurazione della mostra alla presenza delle Autorità e dei rappresentanti di Enti, Istituzioni, Imprese e Associazioni.

La chiusura della mostra è prevista nella giornata di giovedì 25 giugno p.v.

 

La mostra: Taranto Expo 2015: vigne e vini in riva allo Jonio vuole essere una preziosa opportunità per consolidare il binomio cultura-economia nel nostro territorio, divulgando, con evidenze storico- archeologiche, che il vino – nato in riva allo Jonio in epoca Magno Greca – ha costituito e costituisce tutt’oggi una straordinaria esperienza di storia, cultura, usi, costumi e tradizioni.

 

La S.V. è invitata.

 

 

 

 

f.to                   IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Salvatore MARZO

PORTO, GRAVE ERRORE DIVIDERSI SULLA PRESIDENZA

Ancora una volta la città arriva divisa ad un appuntamento istituzionale di enorme importanza per lo sviluppo e il futuro del territorio.

L’indicazione dei nomi per la presidenza dell’Autorità Portuale ha innescato una manifesta divisione fra gli enti a cui la legge attribuisce il compito di indicare i candidati. Comune, Provincia e Camera di Commercio si sono presentati a questo appuntamento in ordine sparso, ognuno con i propri nomi, in un clima che appare molto lontano dalla concertazione che invece dovrebbe essere ingrediente indispensabile proprio in un momento di crisi così profonda per Taranto e la sua provincia. Un territorio compatto ha una sua forza da far valere nei luoghi delle decisioni, a Bari come a Roma.

Un territorio diviso, invece, le decisioni le subisce. In questo caso il rischio che si corre è proprio questo: Regione e Ministero, facendo leva sull’assenza di unitarietà dei tre enti che rappresentano il territorio, potrebbero optare per soluzioni lontane dagli interessi autentici di Taranto e del suo porto. Sarebbe un fatto gravissimo del quale, però, la responsabilità ricadrebbe unicamente sulla incapacità dei nostri enti territoriali di dialogare fra loro e di farsi portatori di una visione d’insieme dello sviluppo del porto e del territorio. Alla Regione e al Governo andava data prova di compattezza per dimostrare di avere le idee chiare sul presente e sul futuro di questa terra. Puntualmente, invece, Taranto si è presentata carica di lacerazioni e priva di una visione unitaria dello sviluppo.

A parole si è sempre bravi a parlare di gioco di squadra; nei fatti, poi, continuano a prevalere altre logiche, ognuno agisce a dispetto degli altri, ognuno pensa al suo orticello da coltivare facendo passare in secondo piano gli interessi generali di Taranto e dei tarantini. A volte, addirittura, contro gli interessi stessi della città.

È stata buttata via un’altra occasione.

 

Emanuele Papalia

(Presidente Teichos)

Il progetto della Fondazione Taranto di celebrare il bicentenario della morte di Paisiello

Il Presidente della Fondazione Taranto Avv. Vincenzo Gigante è in prima linea per organizzare come evento del 2016, il bicentenario della morte di Paisiello nella Città di Taranto con impegno per tutto l’anno.

Come era prevedibile, ha suscitato notevole attenzione sia tra i Cittadini che tra le Associazioni. La prima riunione che si è tenuta nei locali dell’arco Paisiello ha visto la partecipazione di numerose personalità che già si sono cimentate nell’organizzazione di eventi aventi lo scopo di valorizzare le opere di Paisiello e di farle conoscere. In tale ottica notevole è stata la relazione di Paolo Ruta, organizzatore ogni anno del Festival di Paisiello, il quale si è subito dichiarato disponibile a fare parte del costituendo comitato organizzatore,  portando come dote, non solo l’esperienza di ben 12 festival precedenti, ma anche numerosissime conoscenze nell’ambito artistico specifico. Vi è stata poi la relazione dell’Avv. Enzo Gigante, il quale ha indicato le linee fondamentali sulle quali costruire il famoso “Anno Paisiello 2016”; in modo particolare ha indicato le quattro sezioni sulle quali il Comitato provvisoriamente costituito dovrà impegnarsi: quella prettamente musicale con la ricerca di Orchestre ed Artisti, ed è stato assegnato l’incarico di Direttore Artistico al Maestro Lorenzo Mattei; l’altra sezione, quella destinata al coinvolgimento delle Agenzie Turistiche e Culturali, con incarico provvisorio a Stefania Bellanova; la terza sezione della Ricerca di finanziamenti Regionali, Nazionali ed Internazionali agli Avv.ti Rocca Suma e Lara Polidori; la quarta sezione dovrà riguardare i rapporti con le Istituzioni specifiche in materia di Cultura, Spettacoli e Turismo, e l’incarico è stato solo momentaneamente assegnato allo stesso Avv. Gigante.

Hanno aderito al progetto la Fondazione Festival di Paisiello, Taranto Turismo, l’Unione Cattolica Artisti Italiana, l’Associazione Nobilissime Città, il Mac, l’Istituto Santapollonia, Alfredo Conti 2006. Il Comitato provvisorio ha stabilito che nella prossima riunione saranno ancora più specificatamente assegnati gli incarichi; pertanto invita tutti coloro che dovessero essere interessati a prendere contatti con la Fondazione Taranto oppure inviare una mail all’indirizzo gigantealessandro@libero.it.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Taranto, Vincenza Vozza, ha giustificato la propria assenza per impegni precedentemente assunti. La prossima riunione è prevista subito dopo Pasqua.

QUI IN ALLEGATO IL RELATIVO COMUNICATO STAMPA

Comunicato Stampa paisiello

“FONDAZIONE” DEL POLO UNIVERSITARIO JONICO

I nostri giovani devono essere messi nelle condizioni di perseguire, con passione e determinazione. un progetto professionale che dia modo di valorizzare la loro intelligenza, la loro creatività, le loro competenze.

In tale ottica la Scuola, l’Università e la Ricerca a Taranto dovranno svolgere un ruolo sempre più incisivo e strategico: la società della conoscenza è, infatti, la vera chiave dello sviluppo dell’area jonica.

Negli ultimi 20 anni, con appositi accordi di programma, sono state messe a disposizione ingenti risorse infrastrutturali, organizzative e finanziarie che hanno consentito di delineare il sistema dell’Università di Taranto attraverso il Dipartimento jonico e i Corsi di laurea dell’Università di Bari, il Centro interdipartimentale del Politecnico di Bari, l’Istituto di Studi musicali “G.Paisiello” di Taranto, i Corsi decentrati della Lumsa, il CNR- ex Talassografico.

Tuttavia, questo percorso non si è ancora consolidato ed oggi conosce nuove minacce.

Negli ultimi anni sono stati cancellati dei Corsi di Laurea caratterizzanti la realtà Jonica, come Scienze della Maricoltura, Scienze e tecnologia della moda e la magistrale di Ingegneria dell’informazione.

In questi ultimi tempi, sono a rischio di chiusura il Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali per il Turismo (per consolidare –tanto per cambiare- la sede di Bari) e l’Istituto di Studi Musicali “G. Paisiello, che invece di essere statizzato, viene dimenticato .

Due notizie infauste per Taranto e la terra Jonica, che mortificano la stessa identità storico-culturale della nostra comunità.

Per questo motivo, la Confederazione delle Associazioni “Teichos” sostiene quanti vorranno rivolgere un appello al Governo e al Parlamento affinché si assumano impegni e si offrano soluzioni alle paventate “dismissioni culturali” nel nostro territorio, già fin troppo sofferente.

Certo non è solo il Governo e il Parlamento che devono dare risposte.

Spetta  anche alla Regione Puglia impegnarsi a sostegno del sistema universitario jonico.

Ma, soprattutto, spetta all’intera comunità sociale, economica ed imprenditoriale, d’intesa con Provincia, il Comune di Taranto e tutti i Municipi di Terra Jonica sottoscrivere un Patto per l’istruzione e la ricerca in terra jonica che, attraverso una Fondazione di Comunità, ci renda autonomi nella gestione del nostro progetto di formazione (a cominciare dal Polo Jonico che non può essere considerato sede decentrata dell’Università di Bari e del Politecnico di Bari).

Un patto per il futuro delle nuove generazioni di Terra Jonica che tutti noi abbiamo il dovere e di assicurare che di finanziare nonché “sfruttare” per il bene dello sviluppo territoriale.

Papalia a Renzi: «La Città nel CdA dell’Ilva»

Due miliardi per Taranto sono un segno tangibile di attenzione verso una città fin troppo trascurata dagli organi centrali negli ultimi anni. L’intervento del governo, per quanto perfettibile, mostra una nuova volontà di azione che finalmente dovrebbe contribuire ad imprimere una svolta in prospettiva per Taranto e per i tarantini. La tutela dell’ambiente, con le bonifiche e l’adeguamento degli impianti industriali, gli aspetti sanitari con il centro di ricerca per i tumori infantili, i fondi per il museo archeologico e per la riqualificazione urbanistica, rappresentano un modo adeguato per trasformare la soluzione di un grave problema in una opportunità di diversificazione dello sviluppo del nostro territorio.

Al governo e al premier Matteo Renzi va quindi dato atto della grande spinta verso il futuro: da una parte, infatti, si salva un’azienda che con i suoi circa quindicimila posti di lavoro resta il principale motore di reddito di questa provincia; dall’altro si punta sulla cultura per consentire alla città di emanciparsi dalla dipendenza dallo stabilimento siderurgico. Si evita quindi una catastrofe occupazionale che si sarebbe aggiunta al disastro ambientale e allo stesso tempo si offrono indicazioni concrete su nuovi modelli di crescita che, se ben perseguiti, possono davvero proiettare Taranto verso un futuro migliore in un ambiente più sano. Una scelta di buon senso, dunque, che supera i catastrofismi per mirare ad un percorso di sano pragmatismo. L’intervento dello Stato, del resto, sembrava effettivamente l’unico possibile per uscire dal guado nel quale Taranto era rimasta avviluppata, stretta fra una crisi aziendale che sembrava irreversibile e la urgente necessità di porre riparo ai guasti ambientali prodotti da una industrializzazione senza freni e controlli.

Il Contratto Istituzionale di Sviluppo, con un’unica cabina di regìa per dirigere gli interventi previsti, sembra uno strumento adeguato per affrontare questa nuova fase della storia di Taranto. Riteniamo però che un altro passo vada compiuto per dare a Taranto strumenti operativi per decidere di se stessa e per non essere più subalterna alla grande industria. Questo passo crediamo che sia l’ingresso di una rappresentanza istituzionale della città nel consiglio d’amministrazione dell’Ilva. Nei nuovi assetti societari la Città deve trovare un posto adeguato: per essere sentinella dei processi di riqualificazione e per essere determinante nelle scelte di una industria che per troppi anni ha vissuto senza un autentico scambio con il territorio che l’ha ospitata. Una presenza nei nuovi assetti sarebbe di garanzia per una città che ha fin troppo subito la presenza industriale spesso senza poter decidere autonomamente del proprio presente e del proprio futuro.

Questo è l’appello che rivolgiamo al Presidente del Consiglio: fare in modo che nel decreto di prossima pubblicazione trovi spazio una norma che preveda la presenza della Città nell’Ilva, non più per essere succube ma per proseguire insieme in un rinnovato e armonioso percorso di salvaguardia produttiva e occupazionale, da una parte, e di sviluppo eco-compatibile per il territorio, d’altra parte.

 

Emanuele Papalia

Presidente Teichos

ZIA CATERINA A TARANTO

Siamo lieti di aver sostenuto e aiutato il nostro amico Giuseppe Fornaro nell’invitare a Taranto Zia Caterina e il suo Taxi Milano 25.

Un evento solidale che ci vedrà tutti uniti, insieme ad altre associazioni, intorno ad un messaggio di speranza anche per i bambini meno fortunati.

Giorno 16 Dicembre alle ore 17,00 presso Palazzo Pantaleo sarà presentato l’evento che si terrà presso i reparti del SS. Annunziata giorno 21 Dicembre alle ore 10,00.

 

SVILUPPO B: MARE E AGRICOLTURA

Venerdi 7 Novembre 2014 alle ore 17,00 al Nautilus di  Taranto  in viale Virgilio 2 , abbiamo deciso di tenere un incontro  convegno  dove poter meglio sviluppare alcune problematiche e cercando di trovare nuove proposte di sviluppo tra  mare  e  agricoltura , perneando molto il concetto della commercializzazione dei prodotti del nostro  territorio.

MARE   E   AGRICOLTURA in un concetto di ipotesi di sviluppo B.locandina p&i

TARANTO PER LA VITA

#tarantoperlavita

A Taranto un evento in favore di associazioni locali che operano nel settore socio sanitario locale

La Fondazione Ant, che da oltre trent’anni fornisce assistenza gratuita a domicilio ai malati di tumore operando inoltre nel campo della prevenzione oncologica,e l’Associazione Iris Pcr-Og-Onlus, che dal 2005 garantisce un impegno continuativo nell’ambito dell’assistenza sociale, sanitaria e psicologica ai pazienti oncologici, saranno coloro che beneficeranno della partita del cuore che si terrà a Taranto a fine mese e a cui tutti sarete invitati.

Una importante iniziativa che ci ha visti e ci vedrà partecipi nella preparazione . Seguiteci per ulteriori informazionitaranto per la vita

30.09.2014 PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FRESH PORT: LO SVILUPPO DEL SETTORE AGROALIMENTARE E L’IMPLEMENTAZIONE DEL SISTEMA LOGISTICO-DISTRIBUTIVO DEL PORTO DI TARANTO

il 30 settembre finalmente un evento positivo per la citta di Taranto.  Nella splendida cornice del salone degli specchi l’autorità portuale in un sodalizio con il consorzio CIAO e la partecipazione di the greenery verrà presentata una interesante iniziativa tesa a far diventare il porto di taranto un interessante polo di sviluppo del settore agroalimentare.

Si aprono nuovi spiragli economici  che valorizzeranno il territorio e le sue peculiarità e che porteranno il territorio Tarantino ad essere conosciuto nel mondo per le sue peculiarità

fresh port

RIPRENDIAMOCI LE CHIAVI DELLO SVILUPPO

RIPRENDIAMOCI LE CHIAVI DELLO SVILUPPO

A proposito di Ilva, Tempa Rossa e Porto

BASTA SPACCATURE, RIPRENDIAMOCI LE CHIAVI DELLO SVILUPPO

 

La manifestazione di Confindustria e la contromanifestazione dei gruppi ambientalisti dell’1 agosto ha messo in risalto, ancora una volta, la contrapposizione netta, la spaccatura profonda che esiste a Taranto sui temi della salute e del lavoro. Una lacerazione che si dispiega da almeno due anni a questa parte con toni sempre più esasperati ed aggressivi. È evidente però che questo scontro di ideali fino ad oggi non ha prodotto alcun risultato, né sotto il profilo della tutela della salute e dell’ambiente – visto che delle bonifiche non c’è neppure l’ombra e che le emissioni sono diminuite solo perché è diminuita la produzione – né sotto il profilo occupazionale e produttivo, visto che la disoccupazione è aumentata in modo vertiginoso, le aziende continuano a chiudere a ritmo impressionante e, soprattutto, non si intravede alcuna seria prospettiva di sviluppo per il territorio.

 

La politica, che dovrebbe essere il punto di sintesi e rappresentare lo slancio propositivo di una comunità, è del tutto assente.

 

La partita sul destino di Taranto si sta giocando su altri tavoli e sopra la testa dei tarantini. La città continua a fare da spettatrice e a farsi la guerra al proprio interno mentre altrove si prendono le decisioni. La politica continua ad essere latitante. Qualche giorno fa a Bari si è tenuto un importante workshop sul progetto Tempa Rossa. Erano presenti le istituzioni locali tarantine? C’era qualcuno a rappresentare Taranto e gli interessi della città a questo incontro? C’era chi avrebbe il compito di confrontarsi sulle garanzie  relative all’impatto ambientale e ai rischi di incidente rilevante? Non lo sappiamo. Sappiamo invece con certezza che protagonisti del workshop sono stati Eni e la joint venture Total-Shell-Mitsui, titolare del progetto Tempa Rossa, che con i suoi 1,6 miliardi di euro di investimento è considerata la più grande iniziativa industriale privata in corso in Italia. Come è noto, in questo progetto Taranto avrebbe solo un ruolo di mera movimentazione e stazione di stoccaggio al servizio del Centro Olio della Basilicata. E questo è il punto: Taranto cosa ci guadagna da Tempa Rossa? Offre lavoro e adeguate garanzie sotto il profilo dei rischi d’incidente e della salute? Ma, soprattutto, è un investimento utile ad un sano sviluppo del territorio? In quale visione strategica rientra? Domande alle quali si potrebbe rispondere se solo la politica in questi anni tormentati avesse elaborato un disegno di prospettiva per questa città. Invece nulla, si procede a tentoni, si vive alla giornata, senza una rotta chiara da seguire e quindi si entra in difficoltà quando ci sono grandi questioni come questa da affrontare. E in questa confusione e mancanza di idee è più semplice per chi è nella stanza dei bottoni decidere cosa fare sulla testa dei tarantini.

 

L’impressione è che di questo passo Taranto si presti a continuare ad essere terra di conquista senza mai imprimere una volontà autonoma ai percorsi di sviluppo che si vogliono intraprendere. Sempre di qualche giorno fa è la notizia – resa nota dalla Provincia di Matera – che il Ministero delle Infrastrutture ha approvato una proposta progettuale presentata dall’Autorità Portuale di Taranto per sviluppare nel nostro porto un sistema intermodale a servizio della Basilicata. Ferma restando la bontà dell’iniziativa, che senz’altro servirà ad arricchire i traffici del porto, resta la questione di fondo: la direzione dello sviluppo di questo territorio la decidiamo noi tarantini o ci rassegnamo a farcela dettare dall’esterno? A questa domanda dovrebbe essere la politica a dare una risposta. E risposte, al momento, non ne arrivano.

 

Emanuele Papalia

Presidente Teichos

Confederazione delle associazioni Tarantine

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